SAL, stato di avanzamento lavori: come si prepara, chi lo approva e cosa cambia rispetto alla certificación spagnola

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SAL, stato di avanzamento lavori: come si prepara, chi lo approva e cosa cambia rispetto alla certificación spagnola

Introduzione

Il SAL è il momento in cui il cantiere diventa denaro. L'impresa dice quanto ha fatto, la direzione lavori dice se è vero, il committente paga. Tutto quello che nel giornale e nei verbali era racconto, nel SAL diventa un numero con una firma sotto. Per questo è il documento più contestato di un appalto e quello che più conviene tenere in ordine.

Questa guida spiega cos'è uno stato di avanzamento, come si costruisce partendo dal computo, chi lo approva e con quali responsabilità, cosa cambia con ritenute e anticipi, e come la direzione lavori può gestirlo dal telefono con l'impresa che firma via link. In chiusura, un confronto con la certificación de obra spagnola per chi lavora su entrambi i mercati.

Cos'è il SAL

Lo stato di avanzamento lavori è il documento periodico (di norma mensile o a soglie di importo fissate in contratto) che registra le quantità di ogni lavorazione eseguite fino a quella data e le valorizza ai prezzi contrattuali. Dal SAL discende il certificato di pagamento, che indica quanto il committente deve all'impresa per quel periodo, al netto di ritenute e anticipi già corrisposti.

Il SAL ragiona sempre a origine: ogni stato riporta il totale eseguito dall'inizio dei lavori, e l'importo del periodo è la differenza con lo stato precedente. Un errore in un SAL si trascina in tutti i successivi, che è il motivo per cui il primo va fatto bene.

Come si costruisce

  1. Il computo di partenza. Il SAL si appoggia alle voci del computo metrico accettato: stessa numerazione, stesse unità, stessi prezzi. Le varianti approvate entrano come voci aggiuntive con il loro prezzo concordato.
  2. Le quantità eseguite. Per ogni voce si registra la quantità realizzata nel periodo, o la percentuale di avanzamento. Qui nasce la maggior parte delle discussioni: una lavorazione «quasi finita» vale il 90 % o il 60 %? La risposta sta nel capitolato e, quando manca, nella verifica in cantiere.
  3. La verifica della direzione lavori. Il DL confronta quanto dichiarato con quanto ha visto nei sopralluoghi e annotato nel giornale. Le foto per stanza e le segnalazioni aperte sono il suo riscontro: una lavorazione con una non conformità aperta non è al 100 %.
  4. Ritenute e anticipi. Sul lordo del periodo si applica la ritenuta a garanzia prevista dal contratto (tipicamente lo 0,5 % nei pubblici, dal 5 al 10 % nei privati), si recupera la quota di anticipazione e si calcola l'IVA. Il netto è l'importo del certificato.
  5. L'approvazione e la firma. Il DL approva; da quel momento il SAL non si tocca. Impresa e committente lo firmano per presa visione e accettazione.

Chi approva, e cosa si assume

Approvare un SAL significa attestare che le quantità sono state eseguite a regola d'arte e in quella misura. È un atto della direzione lavori, non dell'ufficio che ha compilato il foglio: l'ufficio prepara, il DL approva. Un SAL approvato senza verifica espone il DL verso il committente se le quantità si rivelano gonfiate, e verso l'impresa se il pagamento viene poi contestato.

Per questo il flusso corretto separa i due passaggi: chi prepara invia il SAL, chi dirige lo approva, e solo l'approvazione blocca il documento.

Il SAL dal telefono

Con Tabiquo il ciclo si chiude senza fogli che girano per email:

  • L'ufficio prepara il SAL dalle voci del computo accettato, con le percentuali a origine e il calcolo automatico di ritenute, anticipi e IVA.
  • Il DL lo riceve, lo confronta con i sopralluoghi e il giornale dello stesso cantiere e lo approva: il certificato si blocca, viene reso in PDF con l'intestazione dello studio e sigillato con la sua impronta SHA-256.
  • Il DL lo firma come direzione lavori, poi chiede la firma all'impresa e al committente con un link: nessun account, nessuna installazione. Ogni firma registra data, ora e dispositivo.
  • Il committente vede il SAL approvato nella sua app, insieme all'avanzamento e ai verbali.

Un SAL sbagliato non si corregge sopra: si genera una rettifica, che parte dal precedente e ne conserva la storia.

SAL e certificación: cosa cambia in Spagna

Chi lavora tra Italia e Spagna incontra lo stesso documento con regole diverse:

  • In Spagna la certificación de obra è mensile per legge nei contratti pubblici (Ley de Contratos del Sector Público) e per prassi nei privati; in Italia la periodicità del SAL la fissa il contratto.
  • La ritenuta spagnola (retención) è di norma il 5 % e si libera a fine garanzia; in Italia la ritenuta a garanzia dello 0,5 % nei pubblici si svincola al collaudo, mentre nei privati è materia contrattuale.
  • In Spagna firma la dirección facultativa (director de obra e director de ejecución); in Italia il direttore dei lavori. La logica è identica: chi dirige attesta, chi esegue accetta, chi paga prende atto.
  • L'IVA è del 22 % in Italia (10 % per molte ristrutturazioni) e del 21 % in Spagna (10 % in casi analoghi).

Tabiquo calcola il certificato con l'aliquota e la terminologia del paese del team, così lo stesso flusso produce un SAL a Milano e una certificación a Madrid.

Errori comuni

  • Approvare senza verificare. La firma del DL vale come attestazione, non come presa visione.
  • Percentuali a sensazione. Senza un criterio scritto per le lavorazioni parziali, ogni SAL è una trattativa.
  • Dimenticare le varianti. Una variante eseguita e non inserita nel SAL è un credito dell'impresa che riemerge alla fine, quando fa più male.
  • Correggere sopra. Un SAL approvato e poi modificato non è più prova di niente.

Conclusione

Il SAL è la firma che trasforma il cantiere in pagamento. Preparato dall'ufficio, verificato e approvato dalla direzione lavori, sigillato e firmato dalle parti, è un documento che regge. Fatto su un foglio che gira per email, è l'inizio della prossima contestazione.

Vedi come la direzione lavori approva e firma il SAL dal telefono nella pagina per la direzione lavori.

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