Ogni volta che verifichi un impianto elettrico controlli più o meno le stesse cose: messa a terra, componenti, quadro, protezioni. Un modello di checklist cattura quell'elenco una sola volta, così non lo devi reinventare a ogni cantiere né affidarti alla memoria di chi fa la visita.
I modelli sono del team, non di un singolo cantiere: li crei una volta e li riutilizzi in tutti. È ciò che fa sì che due ispezioni dello stesso tipo, fatte da due persone diverse, controllino esattamente gli stessi punti.
Passo 1 · Apri i modelli di checklist
Nel menu laterale generale (fuori da un cantiere), entra in «Modelli di checklist». Vedrai quelli che hai già. Premi «Nuovo Modello» per crearne uno.
Passo 2 · Intestazione: nome, tipo e stato
In alto definisci cos'è questo modello:
- Nome — descrittivo e riconoscibile («Controllo impianto elettrico»). È ciò che vedrai quando lo scegli, quindi evita nomi generici se ne hai diversi simili.
- Tipo — a quale classe di ispezione corrisponde: Controllo Qualità, Sicurezza, Fine Lavori, Consegna, Avanzamento, Sopralluogo o Altro. Serve a raggrupparli e a ereditare il tipo quando generi la visita.
- Attiva — un interruttore. Solo i modelli attivi compaiono nella scelta; disattiva quelli che smetti di usare invece di cancellarli, così conservi lo storico.
- Descrizione — facoltativa, per spiegare lo scopo del modello.
Passo 3 · I punti di controllo (il cuore del modello)
Nella sezione «Punti di controllo» costruisci la checklist vera e propria. Con «Aggiungi punto di controllo» aggiungi righe; ogni punto ha:
- Punto di controllo — la verifica concreta. Formulala in modo che si possa rispondere Conforme / Non Conforme senza dubbi: «Collegamento a terra corretto», non «Verificare l'impianto».
- Una descrizione facoltativa, per la sfumatura che non entra nel titolo.
Pensa ogni punto come una domanda chiusa. «La messa a terra misura meno di X ohm?» ha una risposta secca; «Impianto elettrico» non dice cosa guardare. Più concreto è il punto, meno discutibile è l'esito.
Puoi riordinare i punti trascinandoli: mettili nell'ordine in cui si percorrono fisicamente, così chi fa la visita segue la checklist senza saltare da una parte all'altra.
Passo 4 · Salvare
Salva il modello e resta disponibile per tutto il team. Non c'è problema a lasciarlo corto all'inizio: un modello si modifica quando vuoi, e i punti che aggiungi si applicheranno alle prossime ispezioni che lo usano.
Passo 5 · Dove si usa poi
Un modello non fa nulla da solo; il suo valore è che lo agganci a un'ispezione reale in due modi:
- Dal Piano Qualità di un cantiere, con «Aggiungi da Modelli», per programmare in blocco diverse ispezioni già con i loro punti. Lo spiega la guida Piano delle ispezioni del cantiere.
- Dal telefono, mentre fai una visita, con «Usa un modello» per caricare i punti in quel momento. Lo spiega la guida Eseguire un'ispezione con checklist e foto.
E adesso?
Con i tuoi modelli pronti, l'abituale è:
- Costruire il Piano Qualità di ogni cantiere appoggiandoti a essi.
- Eseguire l'ispezione in cantiere, segnando ogni punto con foto e nota.