Timbrature e ore

Tariffe per operaio e costo della manodopera

5 min di lettura

Il video di questa guida è in preparazione. Nel frattempo, i passi qui sotto ti accompagnano dall'inizio alla fine.

Le ore che timbra la tua squadra contano il tempo. La tariffa è ciò che dà un prezzo a quel tempo: quanto costa un'ora di ogni persona. Con la tariffa impostata, le ore smettono di essere solo un numero e diventano il costo della manodopera del cantiere.

L'importante di questo campo non è compilarlo —quello è un minuto—, ma capire due cose: che la tariffa vive nella scheda di ogni operaio, e che ha date di validità, così il giorno in cui alzi una paga non ti si riscrive quanto costava prima.

Prima di iniziare

La tariffa si salva nella scheda personale di ogni operaio, dentro Personale. È un'informazione interna: l'operaio non la vede. Se hai appena creato la persona, salva prima la scheda; la sezione della tariffa compare solo una volta che l'operaio esiste (fino ad allora vedrai un avviso «Salva prima il record per configurare la tariffa»).

Passo 1 · Apri la scheda e cerca «Tariffa del lavoratore»

In Personale, apri la scheda della persona. Scendi fino alla sezione «Tariffa del lavoratore». Se non ne ha ancora una, vedrai «Nessuna tariffa configurata per questo lavoratore».

Passo 2 · Premi «Configura tariffa»

La prima volta, premi «Configura tariffa». Si apre una finestra piccola con il tipo, l'importo e le date.

Passo 3 · Scegli il tipo e l'importo

In «Tipo di tariffa» scegli come conti il costo di quella persona: oraria (il costo va diretto con le ore che timbra), giornaliera (un importo a giornata) o mensile (una paga fissa al mese).

Metti l'«Importo» in euro. Se scegli la mensile, compare anche «Ore al mese»: sono le ore contrattate del mese, e servono a distribuire quella paga fissa tra le ore lavorate. Quelle stesse ore contrattate sono poi quelle che escono stampate sul registro orario mensile.

Passo 4 · Metti la data di validità

«Data di inizio» è da quando vale questa tariffa. «Data di fine» puoi lasciarla vuota se la tariffa resta aperta —è la norma—; la compili solo se sai che scade a una data precisa.

Le date sono la chiave di tutto il sistema: grazie a loro, il costo di un mese di marzo si calcola con la tariffa che valeva a marzo, anche se oggi quella persona prende un'altra cifra.

Passo 5 · Quando alzi la paga, usa «Nuova tariffa» (non «Modifica»)

Qui c'è l'errore che conviene non fare. Quando una tariffa cambia —un aumento, un rinnovo del contratto—, hai due pulsanti e fanno cose diverse:

  • «Modifica tariffa» corregge la tariffa attuale. Usalo solo se avevi sbagliato a digitarla. Riscrive quello che c'era, senza lasciare traccia.
  • «Nuova tariffa» apre un periodo nuovo: chiude la tariffa precedente alla data che indichi e fa partire la nuova da lì. Lo storico si conserva.

Per un aumento di paga, sempre «Nuova tariffa». Se usi «Modifica», il nuovo importo si applicherà all'indietro e il costo dei mesi già chiusi cambierà da solo. Con «Nuova tariffa», ogni mese resta con quello che è costato davvero.

E adesso?

  • Ripeti la tariffa per ogni persona della squadra, così nessuna resta senza costo.
  • Per portare le ore della tua squadra al consulente ogni mese, guarda Esportare le ore in Excel per le paghe.

Ognuno ha la sua guida in questa stessa sezione.

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